Puteoli

Pozzuoli

I siti archeologici di Pozzuoli

Altri siti archeologici

La città deve la sua ricchezza di reperti e di siti archologici alla colonia militare romana di Puteoli datata 194 a.c e fin da subito eletta porto commerciale di Roma, importantissimo crocevia di traffici commerciali che raggiungevano ogni angolo del Mediterraneo: testimonianze della presenza di commercianti puteolani sono state rinvenute in svariate regioni remote, come ad esempio in una grotta nel deserto egiziano dove sono stati ritrovati i nomi di molti mercanti Campani.

Il suo essere porto commerciale di Roma diede a Pozzuoli oltreché una richezza economica e culturale, un ruolo strategico fondamentale.
Augusto intraprese una riorganizzazione del Rione Terra e fece costruire un tempio imponente, tuttora uno dei monumenti più conosciuti di Pozzuoli.
L’opera di arricchimento della città continua sotto l’egida di Nerone che intraprese una serie di opere pubbliche purtroppo lasciate in larga parte incompiute.

Fra queste quella più importante è l’Anfiteatro Flavio, uno dei monumenti simbolo di Pozzuoli che verrà completato in seguito in età flavia.
Durante questa età vengono edificati due dei più iconici luoghi dell’antica pozzuoli: il sudetto anfiteatro, il terzo in Italia per ordine di grandezza dopo il Colosseo e l’Anfireatro di Capua e il celebre Tempio di Serapide, il luogo dove risiedeva il mercato della città.
Il declino della città incomincia nel II sec d.c. quando la città perde la sua peculiarità di porto commerciale di Roma a causa della costruzione del porto di Ostia.

Tuttavia Pozzuoli non viene abbandonata e continua a essere arricchita da imponenti opere pubblice come lo Stadio di Antonino Pio e le Terme del Tempio di Nettuno.

La città rimarrà popolata fino ai giorni nostri creando una straordinaria straficazione che mesocla epoche, culture e storia.

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